| Prato
è stato uno dei più importanti comuni
medievali della Tuscia; il nome da uno spiazzo erboso,
usato come mercatale fin dall’alto Medioevo e citato
come “ pratum Episcopi”.
Già compresa nella diocesi alto medioevale
di Pistoia, Prato diverrà agli inizi del Duecento
sede diocesana per l’importanza politica e la ricchezza
acquistata nel corso dell’età comunale.
La cattedrale, ricostruita sulle rovine dell’antica
pieve di S. Stefano, a partire dal 1211 sotto la direzione
di Guido da Como, è uno scrigno dei capolavori
di artisti fiorentini del Quattrocento. Tra questi
è il pulpito disegnato da Michelozzo ed eseguito
da Donatello (1438) sul fianco dell’edificio.
Il castello dell’Imperatore Federico II è l’emblema
della città. Costruito in calcare alberese,
fu iniziato nel 1247. Rimasto interrotto, tre anni
più tardi, alla morte del committente, l’edificio
fu completato dai fiorentini nel corso del Trecento
e collegato alle mura della città attraverso
un camminamento. |